L’economia del Lazio cresce più della media italiana nel primo semestre 2026, ma con segnali contrastanti: secondo l’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia l’attività economica regionale è aumentata dell’1%, con segnali positivi da industria, servizi e costruzioni, mentre le esportazioni sono calate del 6,8% e il turismo a Roma ha perso presenze. Il credito alle imprese corre, ma solo per le grandi: per le piccole i prestiti continuano a scendere.
In sintesi
- Attività economica del Lazio +1,0% nel primo semestre 2026, poco sopra Centro e Italia.
- Export di beni -6,8% (Italia +4,5%), presenze turistiche nell’area di Roma -4,0%.
- Occupati +0,5%, tasso di occupazione al 64,6%, disoccupazione al 5,3%.
- Prestiti alle imprese +12,3% a giugno: +13,9% per le grandi, -3,1% per le piccole.
- Per fine 2026 e inizio 2027 le imprese prevedono vendite meno dinamiche e investimenti più cauti.
L’economia del Lazio nel primo semestre 2026
Il rapporto “L’economia del Lazio – Aggiornamento congiunturale”, pubblicato dalla Banca d’Italia il 4 novembre, stima con l’indicatore trimestrale ITER una crescita dell’attività economica regionale dell’1,0% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un ritmo di poco superiore a quello del Centro e dell’Italia.
Nell’industria, secondo il sondaggio autunnale della Banca d’Italia, le imprese con fatturato in aumento nei primi nove mesi superano di 34 punti quelle in calo, e circa tre quarti stanno rispettando i piani di investimento per il 2026. Nei servizi il 66% delle aziende segnala vendite in crescita, contro il 13% in calo. Nelle costruzioni le ore lavorate salgono dell’1,0%, mentre in Italia sono in lieve calo; nel mercato immobiliare le compravendite di abitazioni crescono del 3,4% e i prezzi del 6,5%.
Export e turismo, le due note negative
Il dato più debole riguarda il commercio estero. Nel primo semestre le esportazioni di beni del Lazio sono diminuite del 6,8% in valore, a fronte di un aumento del 4,5% in Italia. Le vendite di mezzi di trasporto si sono più che dimezzate e quelle della farmaceutica sono scese del 6,5%. Il calo si concentra sui mercati extra UE (-14,0%), mentre verso i Paesi dell’Unione l’export è quasi stabile (-0,7%).
Anche il turismo frena: le presenze nella Città metropolitana di Roma Capitale sono diminuite del 4,0% e, secondo l’indagine della Banca d’Italia, i pernottamenti degli stranieri sono calati di oltre il 10%. In crescita invece il traffico container nei porti regionali (+6,9%).
Lavoro e famiglie
Il mercato del lavoro regionale resta solido. Gli occupati crescono dello 0,5%, il tasso di occupazione sale al 64,6% (+0,3 punti), sopra il 63,0% nazionale, e il tasso di disoccupazione si ferma al 5,3%. Il reddito disponibile delle famiglie aumenta del 2,8% in termini nominali e dello 0,5% in termini reali, con un’inflazione media che nei primi nove mesi sale al 2,9% dall’1,8%. I consumi crescono dell’1,3% in termini reali e le immatricolazioni di auto del 13,0% tra gennaio e settembre.
Credito: corre per le grandi imprese, cala per le piccole
A giugno 2026 i prestiti alle imprese del Lazio sono cresciuti del 12,3% su base annua, ma il dato nasconde una forte divaricazione: +13,9% per le grandi imprese e -3,1% per le piccole. Il costo del credito per investimenti, misurato dal TAEG, è salito al 4,7% nel secondo trimestre dal 4,4% di fine 2025, mentre le banche hanno lievemente allentato i criteri di offerta.
La salute finanziaria delle aziende appare buona: oltre il 90% prevede di chiudere il 2026 in utile o in pareggio, la liquidità è su livelli storicamente elevati e i depositi delle imprese crescono del 10,2%. Il tasso di deterioramento dei prestiti alle imprese scende al 2,1% dal 2,7% di fine 2025.
Le prospettive
Per la fine del 2026 e l’inizio del 2027 le imprese intervistate dalla Banca d’Italia si attendono un fatturato meno dinamico, con una quota crescente che prevede vendite stabili, e piani di investimento più prudenti. Nei servizi le attese sugli investimenti per il 2027 sono in prevalenza negative.
Cosa significa per le imprese
Per le aziende del Lazio il quadro è di una crescita che regge ma che rallenta. Il dato sul credito conferma la difficoltà delle piccole imprese ad accedere ai prestiti, ed è per questo che strumenti come i finanziamenti BEI con contributo regionale sugli interessi, al via dal 23 novembre, possono fare la differenza. Chi esporta fuori dall’Europa, in particolare nella farmaceutica e nei mezzi di trasporto, deve fare i conti con una domanda più debole. Gli altri dati sono nella sezione Economia.
Fonti: Banca d’Italia, “L’economia del Lazio – Aggiornamento congiunturale”, n. 33, novembre 2026.










