• Contatti
  • Chi Siamo
Portale Impresa
ResNova
  • Home
  • Economia
  • Bandi
  • Lavoro
  • Innovazione
  • Compliance
  • Notizie
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Home
  • Economia
  • Bandi
  • Lavoro
  • Innovazione
  • Compliance
  • Notizie
  • Contatti
No Result
View All Result
Portale Impresa
No Result
View All Result
Home Normative e Compliance

Regime forfettario a 100mila euro nella manovra 2027: flat tax più alta ma IVA ferma a 85mila

Di Marco Catalani
04/11/2026
in Normative e Compliance
0
Regime forfettario a 100mila euro: monete in euro

Foto: Pixabay

Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Linkedin

Il regime forfettario a 100mila euro entra nella manovra 2027, ma a metà: il disegno di legge di Bilancio alza da 85mila a 100mila euro il tetto di ricavi e compensi per la flat tax solo ai fini delle imposte sui redditi e delle addizionali. Per l’IVA il limite resta a 85mila euro: chi si colloca nella fascia intermedia pagherà l’imposta sostitutiva ma dovrà gestire l’IVA come un contribuente ordinario. La misura è all’articolo 9 del testo approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e ora all’esame del Parlamento, quindi può ancora cambiare.

In sintesi

  • Il limite di accesso al forfettario sale a 100.000 euro, ma solo per imposte sui redditi e addizionali regionali e comunali.
  • Ai fini IVA la soglia resta 85.000 euro: tra 85.000 e 100.000 euro si applicano le regole IVA ordinarie.
  • Uscita in corso d’anno: oltre 115.000 euro per le imposte sui redditi, oltre 100.000 euro per l’IVA.
  • Solo per il 2027 il limite di reddito da lavoro dipendente o pensione per accedere al regime passa da 30.000 a 35.000 euro.
  • Il testo è ancora un disegno di legge: l’approvazione definitiva è attesa entro fine anno.

Cosa prevede la manovra sul regime forfettario a 100mila euro

Il testo bollinato del disegno di legge di Bilancio 2027 (versione del 30 ottobre 2026), all’articolo 9 intitolato “Modifiche alle aliquote IRPEF e alle soglie del regime forfettario”, interviene sul nuovo testo unico delle imposte sui redditi (d.lgs. 117/2026), dove oggi è collocata la disciplina del forfettario.

Il comma 2 aggiunge all’articolo 232 un nuovo comma 1-bis: ai fini delle imposte sui redditi e delle addizionali regionali e comunali, il limite di ricavi e compensi previsto per l’accesso al regime è “elevato a euro 100.000”. Il riferimento al nuovo comma vale anche per l’aliquota ridotta del 5% riservata alle nuove attività, prevista dall’articolo 235. Non viene invece toccata la soglia di 85.000 euro che continua a valere per l’IVA.

Perché l’IVA resta ferma a 85mila euro

Il forfettario esonera dall’IVA perché l’Italia applica il regime di franchigia per le piccole imprese consentito dalla normativa europea. La direttiva UE 2020/285 fissa però a 85.000 euro il tetto massimo di volume d’affari annuo entro cui gli Stati membri possono concedere la franchigia. Il governo ha quindi scelto di separare i due piani: l’imposta sui redditi è materia nazionale, l’IVA no.

Il risultato è un forfettario a due velocità. Fino a 85.000 euro di ricavi nulla cambia: imposta sostitutiva al 15% (5% per le nuove attività nei primi anni) e niente IVA in fattura. Tra 85.000 e 100.000 euro il contribuente resterebbe nel regime forfettario per la tassazione del reddito, ma dovrebbe emettere fattura con IVA, liquidarla e versarla, presentare la dichiarazione IVA e rispettare gli altri adempimenti ordinari.

Le nuove soglie di uscita: 115mila e 100mila euro

Il disegno di legge riscrive anche il comma 1 dell’articolo 238 del testo unico, che regola l’uscita dal regime nel corso dell’anno. Il forfettario cesserebbe di applicarsi dall’anno stesso in cui i ricavi o compensi percepiti superano 115.000 euro, ai fini delle imposte sui redditi e delle addizionali, e 100.000 euro ai fini dell’IVA.

Per chi lavora vicino alle soglie servirà quindi un monitoraggio più attento del fatturato durante l’anno, perché i limiti da tenere d’occhio diventano tre: 85.000 euro per l’esonero IVA nell’anno successivo, 100.000 euro per l’IVA in corso d’anno e 115.000 euro per la flat tax in corso d’anno.

Lavoratori dipendenti e pensionati: limite a 35mila euro solo per il 2027

Il comma 3 dell’articolo 9 interviene sulla causa di esclusione che riguarda chi ha anche redditi da lavoro dipendente o da pensione. Oggi non può accedere al forfettario chi nell’anno precedente ha percepito più di 30.000 euro di questi redditi. Il disegno di legge porta il limite a 35.000 euro, ma “per l’anno 2027”: a differenza della soglia di 100.000 euro, questa modifica è temporanea.

A che punto è l’iter

Il testo è all’esame del Parlamento, che deve approvare la legge di Bilancio entro il 31 dicembre. Nelle prossime settimane gli emendamenti potranno modificare soglie e regole, e il dibattito sul regime forfettario a 100mila euro tra forze politiche, professionisti e associazioni di categoria è appena iniziato. Per questo le cifre vanno considerate quelle del testo presentato e non ancora definitive. Seguiremo le modifiche nella sezione Normative e Compliance.

Cosa significa per le imprese

Per professionisti e piccole partite IVA tra 85.000 e 100.000 euro di ricavi il regime forfettario a 100mila euro può voler dire meno imposte sul reddito, ma non meno burocrazia. Fatture con IVA, liquidazioni periodiche e dichiarazione annuale comportano costi di gestione e, per chi lavora con clienti privati che non detraggono l’IVA, un possibile aumento del prezzo finale o una riduzione del margine. Conviene fare i conti con il proprio commercialista su ricavi attesi, tipo di clientela e costi reali dell’attività, e attendere il testo definitivo prima di prendere decisioni su prezzi, investimenti o fatturazione di fine anno.

Fonti: Disegno di legge di Bilancio 2027, testo bollinato del 30 ottobre 2026, articolo 9; Direttiva (UE) 2020/285 del Consiglio.

Tags: flat taxlegge di bilanciomanovra 2027partite IVAregime forfettario
Articolo Precedente

Finanziamenti BEI Lazio, 120 milioni per le PMI: contributo fino al 100% degli interessi, domande dal 23 novembre

Articoli Correlati

rendicontazione di sostenibilità
Normative e Compliance

Rendicontazione di sostenibilità, esonero 2026-2027 per le imprese sotto 1.000 dipendenti o 450 milioni di ricavi

Di Marco Catalani
30/10/2026
Riforma dell'artigianato: falegname al lavoro con la pialla
Normative e Compliance

Riforma dell’artigianato, via libera preliminare del Cdm alla nuova legge quadro: cosa cambia per le imprese

Di Marco Catalani
29/10/2026
Badge di cantiere
Notizie

Badge digitale di cantiere: cosa cambierà con il DLG 159/2025

Di Marco Catalani
12/03/2026
ddl formazione sicurezza ASR2025
Notizie

Datori di lavoro e sicurezza: il nuovo corso di 16 ore diventa obbligatorio

Di Marco Catalani
19/12/2025
Diisocianati
Notizie

Regolamento Reach: obbligo di formazione per l’uso dei diisocianati

Di Marco Catalani
23/08/2023

Articoli Recenti

Regime forfettario a 100mila euro: monete in euro

Regime forfettario a 100mila euro nella manovra 2027: flat tax più alta ma IVA ferma a 85mila

04/11/2026
Finanziamenti BEI Lazio per le PMI: calcolatrice su scrivania

Finanziamenti BEI Lazio, 120 milioni per le PMI: contributo fino al 100% degli interessi, domande dal 23 novembre

04/11/2026
Mercato del lavoro: casco e guanti da lavoro

Lavoro in 5 notizie: occupazione al 63%, cassa integrazione in calo e più crediti per la patente di cantiere

04/11/2026
Brevetti+ 2026

Brevetti+ 2026, domande dal 25 novembre: fino a 140mila euro alle PMI per valorizzare i brevetti

03/11/2026
inflazione ottobre 2026

Inflazione al 5,4% a ottobre e Pil fermo nel terzo trimestre: cosa dicono i dati Istat

03/11/2026

Articoli per Categoria

  • Bandi e Agevolazioni
  • Dalle Aziende
  • Economia
  • Editoriale
  • Innovazione e Digitale
  • Lavoro e Competenze
  • Normative e Compliance
  • Notizie

Articoli per Argomento

#sostenibilità aci amr assunzioni aziende bonus confesercenti contributi covid digitale digitalizzazione economia energia fondo perduto formazione impresa imprese inail industria industria 4.0 inflazione innovazione innovazione digitale inps intelligenza artificiale istat italia lavoro Lazio Innova legge di bilancio MIMIT ministero del lavoro mir pmi professionisti progetto industria 4.0 regione lazio roma scuola sicurezza soft skills trasformazione digitale turismo ue unimpresa


Blog di informazione per imprese e PMI: economia, bandi e agevolazioni, lavoro e competenze. A cura di Marco Catalani.

Res Nova Consulting S.r.l.s. – Viale Pier Luigi Nervi snc, 04100 Latina – P.IVA e C.F. 03113790590

MENÙ

Chi Siamo
Contatti

Privacy Policy
Cookie Policy

Powered by Youplus

No Result
View All Result
  • Home
  • Economia
  • Bandi
  • Lavoro
  • Innovazione
  • Compliance
  • Notizie
  • Contatti

Powered by Youplus