Il bonus mamme 2026 entra nella fase operativa, il SIISL diventa la porta obbligata per ottenere gli incentivi all’assunzione e il decreto ex Ilva mette sul tavolo un esonero contributivo fino a 8.000 euro l’anno, più 20.000 euro per ogni lavoratore assunto. Sono le cinque notizie di lavoro e previdenza della settimana che imprese, uffici del personale e consulenti devono conoscere, insieme alle novità sul congedo per gravi patologie e ai nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni dal 2027.
In sintesi
- Bonus mamme 2026: 60 euro per ogni mese di lavoro, fino a 720 euro; domande all’INPS entro il 31 dicembre 2026.
- SIISL: dal 1° dicembre 2026 gli incentivi all’assunzione spettano solo se l’offerta è pubblicata sulla piattaforma prima dell’assunzione o contestualmente.
- Decreto ex Ilva (DL 185/2026): esonero contributivo fino a 8.000 euro annui per 24 mesi e contributo di 20.000 euro per chi assume ex dipendenti.
- Congedo per gravi patologie: l’INPS spiega come riscattare ai fini pensionistici fino a 24 mesi non retribuiti.
- Pensioni: dal 1° gennaio 2027 cambiano i coefficienti di trasformazione del montante contributivo.
1. Bonus mamme 2026, al via le domande all’INPS
Dal 20 ottobre è aperto il servizio online per chiedere il bonus mamme 2026 previsto dalla legge di Bilancio. Come spiega l’INPS nel comunicato del 20 ottobre, il contributo vale 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, di attività lavorativa svolta nel 2026, fino a un massimo di 720 euro. Possono chiederlo le lavoratrici dipendenti e autonome in possesso dei requisiti di legge. Le istruzioni operative sono contenute nella circolare INPS n. 106 del 16 ottobre e nel messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026.
La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2026. Chi matura i requisiti a dicembre ha tempo fino al 31 gennaio 2027. Si accede dal sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS, oppure ci si rivolge a un patronato o al Contact Center. Per le domande presentate in tempo utile il pagamento arriva in un’unica soluzione a dicembre. Per le imprese il bonus mamme 2026 non comporta adempimenti diretti, ma conviene informare le dipendenti, perché il beneficio non è automatico.
2. SIISL, dal 1° dicembre senza pubblicazione niente incentivi
Il Ministero del Lavoro ha firmato il decreto attuativo (D.M. n. 134 del 5 ottobre 2026) che lega i benefici contributivi per le assunzioni alla pubblicazione dell’offerta sul SIISL, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa. Fino al 30 novembre 2026 resta in vigore il periodo sperimentale: la pubblicazione è facoltativa e può avvenire anche dopo l’assunzione. Dal 1° dicembre 2026 la posizione deve invece essere pubblicata prima dell’assunzione o al più tardi contestualmente, e il suo identificativo va indicato nel flusso UNIEMENS secondo le istruzioni INPS. Restano salvi i benefici già richiesti o in corso per assunzioni precedenti. Il decreto consente inoltre di inviare le comunicazioni obbligatorie anche tramite il SIISL, in alternativa ai sistemi regionali.
3. Decreto ex Ilva, esonero contributivo e 20.000 euro a chi assume
Il decreto-legge 16 ottobre 2026, n. 185 (Gazzetta Ufficiale n. 241 del 16 ottobre), in vigore dal 17 ottobre, introduce all’articolo 3 un esonero contributivo per i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori di Acciaierie d’Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria. Valgono le assunzioni da novembre 2026 a dicembre 2027. L’esonero copre per un massimo di 24 mesi i contributi previdenziali a carico del datore, esclusi i premi INAIL, entro un tetto di 8.000 euro annui. In più il datore riceve un contributo di 20.000 euro per ogni lavoratore assunto, erogato dall’INPS in due quote dopo 6 e dopo 24 mesi.
Le condizioni sono stringenti. Il lavoratore deve restare in servizio per almeno 48 mesi. Nei sei mesi precedenti non devono esserci stati licenziamenti economici nella stessa unità produttiva. La retribuzione non può essere inferiore al trattamento previsto dal DL 62/2026. L’agevolazione non si cumula con altri incentivi all’assunzione ed è esclusa per le imprese collegate o controllate dalle società di provenienza.
4. Congedo per gravi patologie, come riscattarlo ai fini della pensione
Con la circolare n. 108 del 22 ottobre 2026, presentata sul portale INPS, l’Istituto dà le istruzioni per il riscatto del congedo introdotto dalla legge 106/2025. Il congedo riguarda i dipendenti pubblici e privati con malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, e un’invalidità pari o superiore al 74%. Dura fino a 24 mesi, continuativi o frazionati, e scatta dopo aver esaurito le altre assenze giustificate. Durante il congedo si conserva il posto, ma non si percepisce la retribuzione e non si può lavorare.
Questi periodi, dal 9 agosto 2025, si possono riscattare se privi di qualsiasi copertura contributiva. L’onere si calcola con le regole del sistema contributivo ed è deducibile dal reddito. In alternativa resta la prosecuzione volontaria. Per i datori di lavoro la circolare ha un risvolto pratico: chiede di documentare la concessione del congedo, quindi gli uffici HR devono conservare atti e date in modo ordinato.
5. Pensioni, nuovi coefficienti di trasformazione dal 2027
Il Ministero del Lavoro ha comunicato il 20 ottobre l’adozione del decreto direttoriale del 16 ottobre 2026, firmato con il MEF, che aggiorna i coefficienti di trasformazione del montante contributivo. Si tratta della revisione biennale prevista dalla legge: i nuovi valori, legati all’andamento della speranza di vita, si applicano dal 1° gennaio 2027 alle quote di pensione calcolate con il sistema contributivo. Per chi sta valutando l’uscita a cavallo tra il 2026 e il 2027 la data di decorrenza può incidere sull’importo dell’assegno: è un tema da affrontare con il patronato o il consulente prima di presentare la domanda.
Cosa significa per le imprese
La scadenza più urgente è quella del SIISL. Chi programma assunzioni agevolate da dicembre deve inserire la pubblicazione dell’offerta nel processo di selezione, altrimenti rischia di perdere l’incentivo. Le aziende interessate a profili industriali possono valutare l’esonero ex Ilva, ricordando che è alternativo agli altri bonus e richiede un impegno di quattro anni. Sul fronte welfare è utile comunicare alle dipendenti l’apertura del bonus mamme 2026. Per seguire le prossime novità c’è la sezione Lavoro e Competenze di Portale Impresa.
Fonti: INPS (comunicato stampa del 20 ottobre 2026; circolare n. 108 del 22 ottobre 2026); Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (D.M. n. 134/2026; decreto direttoriale del 16 ottobre 2026); Gazzetta Ufficiale n. 241 del 16 ottobre 2026 (DL 185/2026).










