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Norme e regolamenti sui DPI

Di Marco Catalani
24/08/2026
in Notizie
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DPI

DPI - Dispositivi di protezione individuale

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La sicurezza sul lavoro passa anche dalla corretta scelta e dall’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. I DPI sono uno degli strumenti studiati per ridurre l’esposizione ai rischi professionali, ma il loro impiego richiede attenzione, formazione e rispetto di precise normative. È importante conoscere le regole, dove acquistare questi strumenti avvalendosi di chi si occupa della fornitura di scarpe da lavoro e non solo, per garantire la tutela per ambienti e lavoratori.

Cosa sono i DPI

Con il termine DPI, ovvero dispositivi di protezione individuale, si indicano tutte quelle attrezzature destinate a essere indossate o utilizzate dal lavoratore con l’obiettivo di proteggerlo da uno o più rischi che possono compromettere la salute o la sicurezza durante l’attività professionale.
La definizione è contenuta nel Decreto Legislativo 81/2008, il cosiddetto Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, che rappresenta il principale riferimento normativo italiano in materia.

I DPI comprendono una vasta gamma di strumenti, che variano in base al settore e al tipo di rischio presente. La scelta non può essere casuale, ma deve derivare da un’attenta valutazione dei rischi presenti nell’ambiente di lavoro. Un dispositivo efficace deve infatti essere adeguato al pericolo da contrastare, correttamente utilizzato e mantenuto in condizioni tali da garantire la protezione prevista, ovvero:

• la capacità di offrire una protezione adeguata rispetto al rischio specifico;
• la conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea;
• la corretta marcatura e documentazione tecnica;
• l’idoneità rispetto alle condizioni di utilizzo e alle caratteristiche del lavoratore.

A livello europeo, il riferimento principale è il Regolamento (UE) 2016/425, che stabilisce i requisiti per progettazione, fabbricazione e immissione sul mercato dei dispositivi di protezione individuale, con l’obiettivo di garantire standard comuni all’interno dell’Unione Europea.

Chi è obbligato ad utilizzarli

L’utilizzo dei DPI è obbligatorio quando, dopo aver applicato tutte le misure di prevenzione collettiva possibili, permane un rischio per la salute o la sicurezza dei lavoratori. Non sono quindi il primo strumento di protezione, seppur siano una misura complementare all’interno di un sistema ampio di gestione della sicurezza.
Il datore di lavoro ha il compito di individuare i rischi presenti nell’attività, scegliere dispositivi adeguati e fornire ai lavoratori tutte le informazioni necessarie per un utilizzo corretto. Allo stesso tempo, il lavoratore è tenuto a utilizzare i DPI messi a disposizione secondo le indicazioni ricevute e a segnalare eventuali problemi o deterioramenti.

L’obbligo può riguardare diversi settori professionali, tra cui:

• edilizia e cantieri, dove sono presenti rischi legati a cadute, urti e movimentazione di materiali;
• industria e manifattura, per la protezione da agenti fisici, chimici o meccanici;
• sanità e laboratori, dove sono fondamentali dispositivi contro contaminazioni e agenti biologici;
• agricoltura e attività all’aperto, dove possono essere presenti rischi ambientali e legati all’utilizzo di macchinari.

Quali sono le normative italiane

Come anticipato, in Italia la disciplina dei DPI si basa principalmente sul Decreto Legislativo 81/2008, che stabilisce gli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, e sul Regolamento europeo 2016/425, che definisce i requisiti tecnici dei dispositivi.
Il Testo Unico sulla sicurezza dedica particolare attenzione alla valutazione dei rischi, alla scelta dei dispositivi adeguati, alla formazione dei lavoratori e alla responsabilità del datore di lavoro nella gestione della sicurezza aziendale. I DPI devono essere forniti gratuitamente ai lavoratori quando necessari e mantenuti in condizioni tali da garantire la loro efficacia.

Il Regolamento europeo, invece, disciplina soprattutto gli aspetti legati alla produzione e alla commercializzazione dei dispositivi, stabilendo criteri comuni affinché i DPI presenti sul mercato rispettino determinati standard di sicurezza.

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