L’analisi di bilancio è un’attività contabile determinante per comprendere lo stato di salute di un’impresa e viene svolta alla fine dell’anno. È fondamentale per un processo di decision making fondato su basi solide e di stampo strategico, in quanto offre una fotografia esaustiva degli aspetti non solo di natura finanziaria, ma anche reddituale e contabile.
L’attualità dell’analisi di bilancio è stata confermata dal legislatore con l’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019). In base a tale normativa le imprese sono tenute a monitorare costantemente la propria solidità economico-finanziaria attraverso specifici indicatori.
L’articolo 2086 del Codice Civile impone infatti all’imprenditore l’obbligo di dotarsi di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato per rilevare tempestivamente gli indizi di una crisi.
Si tratta di un cambiamento culturale importante, che pone l’analisi di bilancio come uno strumento di prevenzione. Le aziende devono essere in grado di calcolare indici specifici, confrontarli con soglie settoriali e valutare la sostenibilità del debito nei mesi successivi.
Un compito complesso, che richiede competenze tecniche e strumenti adeguati. Tra i più validi troviamo i software analisi di bilancio: programmi gestionali concepiti appositamente, in grado di automatizzare i controlli e offrire dati attendibili, semplificando operazioni che, diversamente, richiederebbero tempistiche maggiori, risultando potenzialmente meno affidabili.

Gli indici di allerta e la complessità del monitoraggio
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) ha elaborato un sistema di indici per valutare lo stato di salute dell’impresa. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il processo di analisi prevede la verifica del patrimonio netto, il calcolo del DSCR (Debt Service Coverage Ratio) e la valutazione di cinque indici settoriali che misurano liquidità, solvibilità, redditività e sostenibilità del debito.
Questi indici vanno interpretati in modo gerarchico e unitario, con una logica che segnala situazioni di potenziale criticità. Per le piccole e medie imprese, che spesso non dispongono di strutture amministrative dedicate, gestire questo monitoraggio in modo manuale o con fogli di calcolo diventa estremamente oneroso.
Parliamo infatti di programmi non adatti allo scopo e che espongono l’impresa a errori di calcolo, ma anche alla difficoltà nel confrontare i dati con le soglie settoriali. A ciò va aggiunta l’impossibilità di automatizzare i controlli periodici e la mancanza di una visione d’insieme.
Inoltre, la normativa prevede un monitoraggio con cadenza trimestrale: un impegno che, senza gli strumenti adeguati, sottrae tempo prezioso alle attività strategiche dell’impresa.
Il valore aggiunto di un software dedicato
Un software gestionale per l’analisi di bilancio ha la peculiarità di essere predisposto appositamente per tale attività. È dunque in grado di elaborare informazioni dal valore strategico, automatizzando il calcolo degli indici previsti dal CNDCEC e associando a ciascuno un rating che permette di confrontare la performance aziendale con il settore di riferimento.
Inoltre, mette a disposizione la possibilità di caricare i bilanci direttamente dalla Camera di Commercio o da template standardizzati, visualizzare analisi guidate e commentate, ottenere rating immediati sulla solidità economico-finanziaria.
Si rivela perciò un supporto concreto per manager e imprenditori, che si trovano così nelle condizioni di prendere delle decisioni più consapevoli, individuare le opportunità di miglioramento e prevenire le situazioni di difficoltà prima che sia troppo tardi.










