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Quanto costa aprire un campo da padel?

Di Marco Catalani
24/05/2023
in Editoriale
0
Quanto costa aprire un campo da padel
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È senza dubbio lo sport del momento e, sicuramente, a tanti di voi (noi) è balenato in testa il pensiero di aprirsi una struttura propria. Ma quanto costa aprire un campo da padel? Costruire e gestire un campo da padel non è molto diverso dall’aprire e gestire un centro sportivo, che può offrire tra i tanti sport anche la possibilità di giocare a padel ai suoi abbonati e soci. Aprire un campo da padel porta non pochi vantaggi, tra cui quello di avvicinare nuove persone al centro sportivo  e differenziare l’offerta proposta. Ma costruire un campo da padel permette anche ai centri sportivi di ottimizzare lo spazio utilizzato e di offrire un’attività sportiva alternativa al tennis. Tuttavia, per costruire e aprire un campo da padel è necessario essere in possesso dei dovuti requisiti, delle autorizzazioni e investire del capitale. Continua a leggere la guida per sapere quali sono i passaggi da seguire per aprire un campo da padel.

Aprire un campo da padel: come funziona

Per costruire un campo da padel è necessario prima di tutto essere in possesso dei requisiti necessari ad avviare l’attività, ed effettuare un investimento sul terreno da destinare al campo. Una volta ottenuti tutti i permessi, si può iniziare a costruire il centro sportivo o il campo di padel. In media ci vogliono circa 6 mesi per le autorizzazioni edilizie e un minimo di 60 giorni per i lavori di realizzazione, senza contare i possibili ritardi sia nella parte burocratica che nei tempi di consegna della struttura. Ma vediamo quali sono i requisiti e i costi necessari.

I requisiti che bisogna avere

I passaggi da seguire in fase di progettazione sono tanti, ma è prima di tutto necessario:
    • assicurarsi che il campo da padel rispetti le dimensioni previste dal regolamento;
    • ottenere le dovute autorizzazioni richieste a livello burocratico.
Per cominciare è innanzitutto necessario avere uno spazio adeguato alla realizzazione del campo. Infatti, servono circa 200 metri quadrati per realizzare ogni campo, oltre a qualche spazio in più per i dintorni della pista. In genere per realizzare questi tipi di lavori è necessario coinvolgere un progettista e gli uffici comunali preposti, come lo Sportello Unico dell’Edilizia, per richiedere un permesso necessario per la realizzazione dei progetti.

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Uno di questi è la SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività, necessaria sia per le strutture all’aperto che per quelle indoor. Secondo quanto previsto dalla Federazione Internazionale Padel (FIP), le dimensioni di un campo da paddle devono rispettare le misure di 20x10m. Le caratteristiche da tenere in considerazione per il progetto del campo sono:
    • il campo è diviso a metà da una rete;
    • le linee di servizio devono essere posizionate a una distanza di 6,95 metri su entrambi i lati;
    • ogni linea ha una larghezza di 5 cm;
    • la rete deve essere alta 88 centimetri al centro e 92 centimetri ai lati, e lunga 10 metri;
    • le pareti di fondo campo devono essere alte 4 metri.

Quanto costa aprire un campo da padel

Per realizzare un campo da padel spesso si parla di prezzi chiavi in mano, ma sono anche disponibili soluzioni personalizzate. Tuttavia, i costi in genere vanno dai 12mila ai 37mila euro per realizzare il campo. A questo bisogna poi aggiungere il costo per il personale, le utenze, le palline, le racchette da gioco e tutti i servizi accessori che si intende fornire ai giocatori. Si può dire che non c’è un costo specifico uguale per tutti i casi: molto dipende dal tipo di attività che si intende sviluppare. Si può anche pensare di integrare un campo di padel in un centro sportivo già avviato: in questo caso i costi possono essere più contenuti.

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Tags: campocostopadel
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La domanda di qualificazione del Catalogo formativo potrà essere effettuata esclusivamente dagli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati presso il Conto Sistema da Fondimpresa, pertanto le aziende beneficiarie della formazione dovranno prendere contatto con questi Enti di Formazione per poter accedere ai corsi disponibili sui cataloghi formativi qualificati dal Fondo. Il Catalogo sarà valido per tutte le regioni di qualificazione del Soggetto proponente e consisterà di un insieme di corsi formativi strutturati per conoscenze e competenze, individuate nell’Elenco di riferimento adottato da Fondimpresa, comprendendo per queste ultime idonee attività di valutazione finalizzate al rilascio all’allievo di una attestazione degli apprendimenti acquisiti trasparente e spendibile, un passaggio importante già presente all’interno dell’Avviso 2-2022 precedente, che consentiva di realizzare così solo interventi formativi che avessero un riconoscimento valido anche fuori dall’azienda dell’appartenenza del lavoratore che ha fruito della formazione finanziata. L’Elenco delle Competenze che il Fondo ha preso in considerazione è definito nei seguenti ambiti, coerenti con la suddivisione definita dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (2018/C 189/01): • A. 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