La manovra 2027 per le imprese porta in dote un regime forfettario con soglia alzata a 100mila euro, 2,4 miliardi per il credito d’imposta ZES unica, una deduzione maggiorata per chi assume madri lavoratrici e giovani e il rinvio di plastic e sugar tax al 1° luglio 2027. Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre ha approvato il disegno di legge di bilancio, che vale circa 26 miliardi nel 2027 e 27 nel 2028 e ora passa al Parlamento.
In sintesi
- Forfettario: soglia di accesso ai fini delle imposte sui redditi da 85mila a 100mila euro; per l’esenzione IVA resta a 85mila in attesa del via libera UE.
- Credito d’imposta ZES unica: 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028.
- Nuove assunzioni nel 2027: maggiorazione del costo deducibile all’80% per le madri lavoratrici e al 40% per gli under 36.
- Esoneri contributivi per assunzioni stabili di donne, giovani e lavoratori ZES prorogati al 31 dicembre 2027.
- Fringe benefit esenti fino a 2.000 euro per i dipendenti fino a 30 anni; cedolare secca estesa agli immobili commerciali.
- Plastic tax e sugar tax sospese fino al 1° luglio 2027.
Manovra 2027 imprese: il quadro generale
Secondo il comunicato del Consiglio dei ministri n. 195, la legge di bilancio per il 2027 concentra le risorse su potere d’acquisto di famiglie e lavoratori, natalità, sanità, competitività delle imprese e investimenti, con un’attenzione specifica al Mezzogiorno. Le coperture arrivano soprattutto dall’attivazione delle clausole, da maggiori entrate dai settori finanziario, dei giochi e dell’energia e da un contributo dei ministeri. Il testo approvato è un disegno di legge: durante l’esame parlamentare, che deve chiudersi entro fine anno, le misure possono essere modificate.
Partite IVA: forfettario fino a 100mila euro, ma con un limite IVA
La novità più attesa da professionisti e piccole imprese individuali riguarda il regime forfettario. La soglia di ricavi o compensi per accedervi ai fini delle imposte sui redditi sale da 85mila a 100mila euro. Per l’esenzione dall’IVA, però, la soglia resta ferma a 85mila euro, in attesa dell’autorizzazione dell’Unione europea, necessaria perché le franchigie IVA sono regolate dalla direttiva comunitaria. Il comunicato non chiarisce come si coordineranno le due soglie per chi si colloca tra 85mila e 100mila euro: è uno dei punti da seguire durante l’esame del testo.
Assunzioni: deduzione maggiorata e decontribuzione prorogata
Per il periodo d’imposta 2027 la manovra prevede una maggiorazione del costo del lavoro deducibile in caso di nuove assunzioni: il coefficiente sale all’80% per le lavoratrici madri e al 40% per i giovani sotto i 36 anni. Vengono inoltre prorogati al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali.
Sul fronte delle retribuzioni, è confermata l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti nel settore privato e, per il 2027, arriva un’imposta sostitutiva dell’1% sugli incrementi di reddito da lavoro dipendente dei giovani, entro limiti di reddito e importo. I fringe benefit esenti salgono a 2.000 euro per i lavoratori fino a 30 anni: uno strumento in più per le aziende che vogliono trattenere i talenti più giovani. L’aliquota IRPEF del 33% viene estesa ai redditi fino a 55mila euro.
Mezzogiorno, energia e investimenti
Nella manovra 2027 il capitolo imprese punta su energia, innovazione e investimenti. Il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica viene rafforzato con 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028. Sono previsti finanziamenti per il cloud computing e misure per agricoltura, pesca e turismo. Plastic tax e sugar tax restano sospese fino al 1° luglio 2027, un sollievo per i comparti degli imballaggi e delle bevande.
Sul costo dell’energia, invece, bisognerà attendere: nella stessa seduta il Consiglio dei ministri ha rinviato l’esame del decreto-legge per ridurre le bollette di luce e gas di famiglie e imprese.
Immobili e farmaceutica
La cedolare secca viene estesa agli immobili commerciali, misura che interessa le imprese conduttrici di negozi e uffici e i proprietari che li affittano. Per i contratti a canone concordato l’aliquota scende dal 10% al 5% (1% per conduttori fino a 35 anni). Nel comparto sanitario, il Fondo sanitario nazionale cresce di 3,4 miliardi fino a 146,3 miliardi e il payback farmaceutico prevede un contributo di riduzione per le imprese che investono in Italia. Confermate anche per il 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, importanti per la filiera delle costruzioni.
Cosa significa per le imprese
Per le imprese la manovra 2027, almeno stando al comunicato, rafforza soprattutto la leva del Mezzogiorno con la ZES unica e prova ad abbassare il costo delle assunzioni di giovani e madri. Le partite IVA vicine alla soglia degli 85mila euro dovranno valutare con attenzione gli effetti del doppio limite reddito/IVA. Nei prossimi due mesi il testo cambierà in Parlamento: conviene seguire l’iter prima di impostare i budget 2027. Gli aggiornamenti sono nella sezione Economia.
Fonti: Consiglio dei ministri, comunicato n. 195 del 28 ottobre 2026.









