C’è tempo fino alle 17 di giovedì 5 novembre per chiedere il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio. La Regione ha prorogato la scadenza, prima fissata al 29 ottobre, con la determinazione G14831 del 27 ottobre 2026. La misura vale 15 milioni di euro e finanzia pacchetti predefiniti di servizi digitali, dal cloud alla cybersecurity, fino a 150.000 euro per progetto.
In sintesi
- Nuova scadenza: ore 17 del 5 novembre 2026, su GeCoWEB Plus
- Dotazione: 15 milioni di euro dal Programma FESR Lazio 2021-2027
- Possono partecipare le PMI con una sede operativa nel Lazio
- Il contributo massimo è di 50.000 euro per le micro, 100.000 per le piccole e 150.000 per le medie imprese, con una soglia minima di 14.000 euro
- Per piccole e medie imprese è obbligatoria la Diagnosi Digitale di un Innovation Manager indipendente
Voucher Digitalizzazione PMI Lazio: cosa finanzia
Il Voucher Digitalizzazione PMI Lazio è gestito da Lazio Innova. Non rimborsa spese libere: finanzia una combinazione di interventi predefiniti, ciascuno con un importo fisso che include anche un forfait del 20% per i costi del personale. Gli interventi sono cinque:
- A. Diagnosi Digitale: 8.162,40 euro per le piccole imprese e 21.427,20 euro per le medie. Non è prevista per le micro.
- B. Digital Workplace: 2.270,40 euro per ogni addetto, a prescindere dalla dimensione, con il numero di addetti attestato dai dati INPS.
- C. Digital Commerce & Engagement: 4.954,80 euro per le micro, 8.125,20 euro per le piccole e 15.873,60 euro per le medie imprese.
- D. Cloud: importi per tipo di macchina virtuale, da 5.593,20 euro per il backup del database a 27.656,40 euro per un database server.
- E. Cyber Security: 14.656,80 euro per le piccole e 44.917,20 euro per le medie imprese. Non è prevista per le micro.
Il contributo massimo per progetto è di 50.000 euro per le micro imprese, 100.000 per le piccole e 150.000 per le medie. Sotto i 14.000 euro di contributo il progetto non è ammissibile, e non lo è nemmeno un progetto composto solo dalla Diagnosi Digitale.
Chi può partecipare e come
Al Voucher Digitalizzazione PMI Lazio possono partecipare le PMI iscritte al Registro delle imprese con una sede operativa nel Lazio. La sede può essere aperta anche dopo la domanda, entro la richiesta di erogazione, purché sia descritta e documentata già in fase di candidatura. Sono esclusi, salvo condizioni specifiche, i beneficiari dei precedenti avvisi. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma GeCoWEB Plus. Il contributo è erogato a saldo, su richiesta da presentare entro sei mesi dalla concessione. L’avviso è stato approvato con la determinazione G12616 del 18 settembre 2026.
Il ruolo dell’Innovation Manager
Per le piccole e medie imprese la Diagnosi Digitale è obbligatoria e va redatta da un Innovation Manager indipendente. È il documento che fotografa la situazione di partenza, cioè la fase ex ante, e orienta la scelta degli interventi. Lo stesso professionista firma poi la sezione ex post, necessaria per chiedere il saldo. Per le micro imprese, invece, la documentazione finale è una Relazione sulla Digitalizzazione con la sezione ex post firmata dal fornitore. La qualità della diagnosi incide quindi sia sulla coerenza del progetto sia sui tempi dell’erogazione.
Cosa significa per le imprese
La proroga del Voucher Digitalizzazione PMI Lazio dà qualche giorno in più a chi non era riuscito a chiudere la pratica entro il 29 ottobre. Non basta però per partire da zero: per una piccola o media impresa servono la diagnosi dell’Innovation Manager e una scelta precisa degli interventi, perché ogni pacchetto ha un valore fisso. Chi è già in fase di compilazione deve controllare che il progetto superi la soglia dei 14.000 euro e resti entro il massimale della propria dimensione. Per chi resta escluso, a livello nazionale si apre il 10 novembre il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT, presentato nei bandi della settimana. Gli altri aggiornamenti sono nella sezione Bandi e Agevolazioni e in Innovazione e Digitale.
Fonti: Lazio Innova, scheda dell’avviso Voucher Digitalizzazione PMI 2026 e determinazioni G12616 del 18/9/2026 e G14831 del 27/10/2026.









