• Contatti
  • Chi Siamo
Portale Impresa
ResNova
  • Home
  • Notizie
  • Chi Siamo
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Home
  • Notizie
  • Chi Siamo
  • Contatti
No Result
View All Result
Portale Impresa
No Result
View All Result
Home Notizie

Negative le performance del PIL Italiano nel secondo trimestre 2023

Economia Eurozona e UE stabili, inflazione timidamente in calo a luglio

Di Marco Catalani
20/08/2023
in Notizie
0
Economia UE stabile, Italia con performance negativa secondo trimestre 2023

Economia UE stabile, Italia con performance negativa secondo trimestre 2023

Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Linkedin

BRUXELLES – A fine luglio 2023 l’Agenzia Ansa riportava la diffusione di alcuni dati del trend del PIL nell’Eurozona resi noti dall’Istituto di statistica Eurostat. I dati riportati fanno una differenziazione tra Eurozona, quindi l’insieme dei Paesi che adottano l’Euro come moneta di interscambio e un secondo insieme fatto di tutti i Paesi UE, compresi quelli ancora fuori dall’Euro.

PIL EUROZONA e UE stabile nel secondo trimestre 2023

Dai dati di Eurostat si evince che nel secondo trimestre del 2023, il Pil nell’Eurozona è aumentato dello 0,3% a livelli totale ed è rimasto stabile nell’insieme dei ventisette Paesi dell’Unione europea, rispetto al trimestre precedente. In effetti nel trimestre precedente, il primo del 2023,l’economia dell’Eurozona aveva fatto registrare una crescita zero, mentre il Pil era aumentato dello 0,2% se consideriamo tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.

Economia UE stabile, Italia con performance negativa secondo trimestre 2023

Su base annua, rispetto al secondo trimestre del 2022, il Pil fa registrare un aumento rispettivamente dello 0,6% nell’Eurozona e dello 0,5% per quanto riguarda l’insieme dei Paesi aderenti all’UE, restando comunque in tendenza positiva dopo un +1,1% collezionato nel primo trimestre dello stesso anno.

PIL Italiano in calo, peggiore dei partner Europei

Da che, con un certo stupore misto ad orgoglio nazionale, l’Italia aveva fatto registrare ad inizio anno 2023 e per tutto il primo trimestre un trend migliore degli altri partner europei, nel secondo trimestre ci siamo presentati con un calo dello 0,3%, una performance peggiore della Germania ( che è in sostanziale pareggio attestandosi ad una crescita zero), della Francia (che fa un +0,5%) e della Spagna (anche questa in crescita di +0,4%).

I migliori ed i peggiori dell’Eurozona e dell’UE

Prosegue la nota pubblicata dall’Agenzia Ansa riportando i dati disponibili diffusi da Eurostat per cui nel secondo trimestre del 2023 ecco le performance migliori degli altri Paesi europei: l’Irlanda (+3,3%) ha registrato l’aumento più elevato rispetto al trimestre precedente, seguita dalla Lituania (+2,8%). Ecco invece i peggiori, che oltre all’Italia hanno visto un trend in decrescita del proprio PIL: Svezia (-1,5%), Lettonia (-0,6%) e Austria (-0,4%).

Su base annua, i tassi di crescita sono stati positivi per sette Paesi, con i valori più elevati ottenuti da Irlanda (+2,8%), Portogallo (+2,3%) e Spagna (+1,8%). L’Italia, su base annua, nonostante la performance negativa del trimestre appena passato, resta comunque in territorio positivo, facendo registrare +0,6% rispetto al secondo trimestre del 2022. Per la Francia il Pil su base annua si attesta allo 0,9%, mentre la Germania è in territorio negativo con -0,1%. I cali più elevati sono stati registrati su base annua di nuovo per Svezia (-2,4%) e Lettonia (-0,5%) e anche in Repubblica Ceca (-0,6%).

Inflazione in lieve calo a luglio 2023

Ci sono notizie positive da Eurostat nell’ultimo report diffuso sull’andamento dell’Economia Europea: infatti sembra stia proseguendo il rallentamento dell’inflazione nell’Eurozona.

A luglio era prevista al 5,3%, in calo rispetto al 5,5% registrato a giugno, questo fa ben sperare rispetto alle politiche di aumento dei tassi di interesse proposto da svariati mesi dalla Banca Centrale Europea e a un suo possibile nuovo taglio nei mesi a venire, dando respiro a famiglie ed imprese nell’accesso al credito, che in questi ultimi tempi sta concorrendo a bloccare gli investimenti produttivi e l’acquisto di immobili.

 

 Analizzando le principali componenti riferite ai beni che hanno registrato aumenti dovuti all’aumento dell’inflazione, l’istituto europeo di statistica prevede che alimentari, alcol e tabacco registreranno il tasso annuo più elevato a luglio (10,8%, rispetto all’11,6% di giugno), seguiti dai servizi (5,6%, rispetto al 5,4% di giugno), beni industriali non energetici (5,0%, rispetto al 5,5% di giugno) ed energia (-6,1%, rispetto al -5,6% di giugno).

 

Un quadro generale ancora incerto insomma, ma con spiragli di miglioramento per il futuro prossimo per l’economia dell’Eurozona e per quella del nostro Paese.

Tags: #BCE#Eurostat#eurozona#PILeconomiainflazioneue
Articolo Precedente

Abbigliamento Low Cost: chi paga davvero

Articolo Successivo

Regolamento Reach: obbligo di formazione per l’uso dei diisocianati

Articoli Correlati

fattura partita iva
Notizie

Programma di fatturazione per partita IVA: guida pratica alla scelta giusta

Di Marco Catalani
15/04/2026
transizione 5.0 2026
Notizie

Transizione 5.0: tra incertezze normative e nuove opportunità per le imprese

Di Marco Catalani
09/04/2026
Badge di cantiere
Notizie

Badge digitale di cantiere: cosa cambierà con il DLG 159/2025

Di Marco Catalani
12/03/2026
Fondirigenti avviso 1-2026
Notizie

Fondirigenti lancia l’Avviso 1/2026: 18 milioni di euro per rafforzare la competitività manageriale delle imprese italiane

Di Marco Catalani
11/03/2026
Industry 6.0
Notizie

Verso Industria 6.0: un paradigma di sviluppo improntato alla capacità generativa per un futuro governabile

Di Marco Catalani
17/02/2026

Articoli Recenti

fattura partita iva

Programma di fatturazione per partita IVA: guida pratica alla scelta giusta

15/04/2026
transizione 5.0 2026

Transizione 5.0: tra incertezze normative e nuove opportunità per le imprese

09/04/2026
Badge di cantiere

Badge digitale di cantiere: cosa cambierà con il DLG 159/2025

12/03/2026
Fondirigenti avviso 1-2026

Fondirigenti lancia l’Avviso 1/2026: 18 milioni di euro per rafforzare la competitività manageriale delle imprese italiane

11/03/2026
Industry 6.0

Verso Industria 6.0: un paradigma di sviluppo improntato alla capacità generativa per un futuro governabile

17/02/2026

Articoli per Categoria

  • Editoriale
  • Notizie
  • Promozione
  • Senza categoria
  • Uncategorized

Articoli per Argomento

#sostenibilità aci amr assunzioni aziende competenze confesercenti confindustria contributi covid digitale digitalizzazione economia energia europa fondimpresa formazione formazione 4.0 impresa imprese inail industria industria 4.0 innovazione innovazione digitale inps intelligenza artificiale istat italia lavoratori lavoro ministero del lavoro mir pmi pnrr progetto industria 4.0 res nova roma scuola sicurezza soft skills trasformazione digitale turismo ue unimpresa


Periodico telematico iscritto, in data 2 novembre 2021, al n. 180/2021 del Registro Stampa del Tribunale di Roma.

MENÙ

Chi Siamo
Contatti

Privacy Policy
Cookie Policy

Powered by Youplus

No Result
View All Result
  • Home
  • Notizie
  • Chi Siamo
  • Contatti

Powered by Youplus