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Esonero contributivo autonomi e professionisti: requisiti e presentazione istanze

Di Marco Catalani
15/09/2021
in Notizie
0
Privacy e Cybersecurity: Stato dell’arte, sistemi di difesa e resilienza Il 4 aprile l’Inps ospita la V Conferenza Nazionale
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La legge di Bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178) ha previsto l’esonero parziale dei contributi
previdenziali e assistenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai liberi professionisti iscritti alle Gestioni INPS
e alle Casse previdenziali professionali autonome. Con la circolare INPS 6 agosto 2021, n. 124 l’Istituto ha fornito i requisiti e le indicazioni per usufruire del beneficio.

Ecco come usufruire del beneficio

Con il messaggio 20 agosto 2021, n. 2909 è stato poi reso noto che la presentazione della domanda di
esonero potrà essere effettuata a decorrere dal 25 agosto 2021 ed entro il 30 settembre 2021.
L’agevolazione spetta nel limite massimo individuale di 3.000 euro su base annua. Possono presentare la
domanda di esonero contributivo all’INPS i soggetti che risultino iscritti:

• alle Gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO): Gestioni
autonome speciali degli artigiani, dei commercianti, dei coltivatori diretti, coloni e
mezzadri;
• alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.
335, e che dichiarano redditi ai sensi dell’art. 53, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre
1986, n. 917 (TUIR);
• alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge n. 335/1995, come
professionisti e altri operatori sanitari di cui alla legge 11 gennaio 2018, n. 3, già
collocati in pensione.

L’esonero spetta ai lavoratori che abbiano percepito nel periodo di imposta 2019 un reddito complessivo
non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020
non inferiore al 33 per cento rispetto a quelli dell’anno 2020.

Sono state precisate le modalità di individuazione del reddito. In particolare, per i professionisti iscritti agli
enti di previdenza e assistenza ex D.Lgs. n. 509/1994 e D.Lgs. n. 103/1996 il reddito è individuato secondo il
principio di cassa come differenza tra i ricavi o compensi percepiti e i costi inerenti all’attività.
Invece, per i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti all’INPS il reddito è individuato nel reddito imponibile
indicato nel modello REDDITI PF (quadro RR, sezioni I o II).

Il beneficiario non deve avere un contratto di lavoro o una pensione diretta

Tali requisiti non trovano applicazione per i lavoratori che hanno avviato l’attività, che determina l’obbligo di
iscrizione all’apposita gestione o ente previdenziale, nel corso dell’anno 2020.
Il beneficiario non deve inoltre essere titolare, nel periodo oggetto di esonero, né di contratto di lavoro
subordinato (escluso quello intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità) né di pensione diretta,
diversa dall’assegno ordinario di invalidità o altro emolumento avente le medesime finalità. È inoltre
necessario che il soggetto sia regolare a livello contributivo.

L’esonero deve essere richiesto a un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza
obbligatoria. La domanda deve essere presentata utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i
cittadini e per gli Intermediari nel sito internet dell’INPS, accedendo al Cassetto previdenziale.

Le credenziali di accesso ai servizi descritti sono le seguenti:

• PIN rilasciato dall’INPS, sia ordinario sia dispositivo (si ricorda che l’INPS non
rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020);
• SPID di livello 2 o superiore;
• Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
• Carta nazionale dei servizi (CNS).

L’accesso alla misura è previsto anche a favore degli iscritti alle Casse di previdenza, ma, in tale caso, la
domanda di esonero dovrà essere indirizzata alla Cassa di riferimento, secondo le modalità dalla stessa
definite, entro il 31 ottobre 2021.

LEGGI ANCHE – Nuovo sostegno per gli esercenti che hanno subìto lo stop di almeno 100 giorni tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021

Si ricorda infine che in caso di avvenuto versamento della contribuzione oggetto di esonero, per gli importi
versati potrà essere domandata entro il 31 dicembre 2021 la compensazione o il rimborso.
L’esonero contributivo non ha effetti sulla prestazione pensionistica e quindi i contributi “esonerati” verranno
considerati correttamente versati; il riconoscimento è subordinato all’integrale pagamento della quota
parte di contribuzione obbligatoria non oggetto di esonero.

Tags: autonomiesonero contributivoprofessionisti
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