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Badge digitale di cantiere: cosa cambierà con il DLG 159/2025

e perché le imprese devono prepararsi ora in attesa dei Decreti Attuativi

Di Marco Catalani
12/03/2026
in Notizie
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Badge di cantiere

Badge di cantiere

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Il Decreto Sicurezza 2025 (DLG 159/2025) introduce una delle novità più rilevanti degli ultimi anni per il settore delle costruzioni: il badge digitale di cantiere. Un sistema di identificazione elettronica che diventerà obbligatorio non appena saranno pubblicati i decreti attuativi, e che rivoluzionerà il modo in cui imprese e lavoratori accedono ai cantieri.

L’obiettivo è chiaro: aumentare trasparenza, tracciabilità e sicurezza, contrastando irregolarità e lavoro sommerso attraverso strumenti digitali integrati con le banche dati nazionali.

Che cos’è il badge digitale di cantiere

Il badge digitale è un tesserino elettronico dotato di un codice univoco anticontraffazione (QR Code, RFID o NFC). Non si limita a identificare il lavoratore, ma contiene un set completo di informazioni utili ai controlli:

  • dati anagrafici e foto del lavoratore;
  • impresa di appartenenza e livello di subappalto;
  • mansione e qualifica professionale;
  • formazione obbligatoria e abilitazioni;
  • idoneità sanitaria, quando prevista.

La vera innovazione è il collegamento diretto con la Banca Dati Nazionale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che permette verifiche immediate sulla regolarità del personale presente in cantiere.

Perché viene introdotto

Il badge digitale nasce per rispondere a esigenze ormai evidenti nel settore:

  • contrastare lavoro irregolare e presenza di personale non autorizzato;
  • semplificare e velocizzare i controlli ispettivi;
  • garantire che chi entra in cantiere sia formato e idoneo;
  • monitorare in modo trasparente la filiera degli appalti e subappalti;
  • registrare automaticamente accessi, uscite e tempi di permanenza.

Il sistema è già stato sperimentato in alcuni cantieri complessi, con risultati positivi in termini di ordine, sicurezza e tracciabilità.

Come funziona

All’ingresso del cantiere viene installato un lettore che scansiona il badge. I dati vengono inviati alla piattaforma SIISL, che li integra con le banche dati INPS, INAIL e INL.

Questo consente:

  • registrazione automatica delle presenze;
  • aggiornamento costante delle informazioni del lavoratore;
  • controlli immediati da parte degli organi ispettivi;
  • riduzione degli adempimenti manuali per le imprese.

Chi dovrà utilizzarlo

L’obbligo riguarderà tutti i soggetti che accedono ai cantieri, pubblici e privati:

  • imprese affidatarie e subappaltatrici;
  • lavoratori subordinati;
  • lavoratori autonomi;
  • tecnici, professionisti e consulenti;
  • operatori esterni in appalto.

La responsabilità di fornire il badge è sempre del datore di lavoro.

Quando diventerà obbligatorio

Il DLG 159/2025 prevede due scadenze, che diventeranno operative con i decreti attuativi, in attesa di essere pubblicati:

  • 31 dicembre 2025 → obbligo nei cantieri pubblici
  • 1 marzo 2026 → obbligo nei cantieri privati

Le imprese devono quindi prepararsi per tempo, perché l’adozione del badge richiederà adeguamenti organizzativi e procedurali.

Cosa succede se il badge manca o non è valido

L’accesso al cantiere sarà consentito solo a chi possiede un badge attivo e conforme. Sono previste sanzioni per:

  • mancata dotazione del badge;
  • badge non aggiornato o non valido;
  • utilizzo improprio;
  • mancata sostituzione in caso di smarrimento.

In caso di perdita, il badge deve essere immediatamente disattivato e rigenerato.

Integrazione con la formazione obbligatoria

Una delle funzioni più utili del badge è la possibilità di contenere gli attestati di formazione sulla sicurezza previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni 2025. Questo permette alle imprese di verificare in tempo reale la conformità formativa dei lavoratori, riducendo rischi e contestazioni.

Come prepararsi: le azioni da avviare subito

In attesa dei decreti attuativi, le imprese possono già iniziare a organizzarsi:

  • verificare la propria posizione nei sistemi informativi nazionali;
  • aggiornare la documentazione dei lavoratori (formazione, idoneità, abilitazioni);
  • mappare la filiera dei subappalti e richiedere conformità;
  • predisporre procedure interne per la gestione del badge;
  • formare il personale sull’utilizzo del nuovo sistema;
  • integrare il badge nelle procedure di accesso e nei piani di sicurezza.

Prepararsi in anticipo significa evitare blocchi operativi e garantire continuità nei cantieri.

Tags: #badge#badgecantieresicurezzasicurezzasullavoro
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