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Datori di lavoro e sicurezza: il nuovo corso di 16 ore diventa obbligatorio

Di Marco Catalani
19/12/2025
in Notizie
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ddl formazione sicurezza ASR2025
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Obbligo formativo esteso a tutti gli imprenditori italiani, non solo a chi assume il ruolo di RSPP. Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 introduce per la prima volta un percorso di 16 ore dedicato a chi dirige un’azienda, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni.
Una rivoluzione normativa che coinvolge centinaia di migliaia di imprese e fissa scadenze precise per l’adeguamento.

Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia per i datori di lavoro

Il testo approvato dalla Conferenza Stato-Regioni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025 rappresenta il più significativo aggiornamento degli ultimi anni in materia di formazione sulla sicurezza sul lavoro.
Fino a oggi, infatti, l’obbligo di frequentare corsi specifici riguardava esclusivamente i datori di lavoro che decidevano di assumere anche i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi dell’articolo 34 del D.Lgs. 81/08.
Con le nuove disposizioni, invece, anche chi affida questo ruolo a figure esterne dovrà comunque completare un percorso formativo dedicato, eliminando di fatto una lacuna normativa che lasciava molti imprenditori privi di una preparazione strutturata sui temi della prevenzione.

Corso 16 ore obbligatorio: struttura, contenuti e modalità di svolgimento

Il corso datore di lavoro previsto dal nuovo Accordo ha una durata minima di 16 ore e si articola in due moduli complementari: il primo affronta gli aspetti giuridico-normativi, inclusi gli obblighi di legge e il ruolo del datore di lavoro nel sistema di prevenzione aziendale, mentre il secondo si concentra sull’organizzazione e gestione della sicurezza, dalla valutazione dei rischi alla pianificazione delle emergenze.
Al termine del percorso è prevista una verifica finale per ottenere l’attestato, che avrà validità quinquennale e dovrà essere rinnovato con un aggiornamento di almeno 6 ore.
Il corso può essere frequentato in aula, in videoconferenza sincrona oppure in modalità e-learning, offrendo così la flessibilità necessaria per conciliare gli impegni aziendali con l’adempimento normativo.

Scadenze e periodo transitorio: entro quando mettersi in regola

I datori di lavoro hanno tempo fino al 24 maggio 2027 per completare il nuovo percorso formativo di 16 ore, un termine che decorre dai 24 mesi successivi all’entrata in vigore dell’Accordo.
Esiste tuttavia una scadenza anticipata al 24 maggio 2026 per chi aveva seguito corsi di formazione o aggiornamento prima del 24 maggio 2023 e deve quindi rinnovare la propria preparazione secondo le nuove regole. Fino a quella data resta in vigore un periodo transitorio durante il quale è ancora possibile avviare percorsi formativi secondo la normativa precedente, ma dal 24 maggio 2026 ogni corso dovrà rispettare integralmente i requisiti del nuovo Accordo.

Datore di lavoro RSPP: la formazione aggiuntiva prevista dal nuovo accordo

Chi intende svolgere direttamente i compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dovrà aggiungere al corso base di 16 ore un modulo comune di 8 ore che include un’esercitazione pratica sulla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi.
A seconda del settore di appartenenza sono inoltre previsti moduli tecnici integrativi di durata variabile: 16 ore per agricoltura, costruzioni e chimico-petrolchimico, 12 ore per il comparto pesca.

Per i datori di lavoro delle imprese affidatarie nei cantieri temporanei e mobili è obbligatorio anche un modulo cantieri di 6 ore, con un aggiornamento quinquennale di 8 ore invece delle 6 previste per gli altri settori.

Come abbiamo visto, il nuovo Accordo Stato-Regioni segna un cambio di passo nella cultura della sicurezza aziendale, responsabilizzando direttamente chi ha il potere decisionale in azienda. Non si tratta solo di un adempimento burocratico, ma di un’opportunità per acquisire competenze concrete nella gestione dei rischi e nella tutela dei lavoratori.
Verificare la propria posizione rispetto alle scadenze del 2026 e del 2027 è il primo passo per affrontare questo cambiamento con la giusta pianificazione.

Tags: dlgs81sicurezzasicurezzasullavoro
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