Si apre il 25 novembre 2026, alle ore 12, lo sportello di Brevetti+ 2026, l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestito da Invitalia che finanzia a fondo perduto i servizi specialistici per trasformare un brevetto in un prodotto o in un processo sul mercato. Per le PMI la dotazione è di 20 milioni di euro, con un contributo massimo di 140mila euro per impresa.
In sintesi
- Domande dalle 12 del 25 novembre 2026 sulla piattaforma Invitalia, a sportello fino a esaurimento fondi.
- Dotazione: 20 milioni di euro, con riserva del 5% per le imprese con rating di legalità.
- Contributo a fondo perduto dell’80% delle spese (85% con certificazione di parità di genere), fino a 140mila euro.
- Beneficiarie: PMI, anche di nuova costituzione, con brevetti o domande di brevetto recenti.
- Piano dei servizi da concludere entro 18 mesi dalla concessione.
Brevetti+ 2026: chi può presentare domanda
Secondo il decreto direttoriale del 28 settembre 2026, possono accedere le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, comprese quelle costituite nei 12 mesi precedenti la domanda. Serve essere titolari di uno di questi titoli:
- un brevetto per invenzione concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2025, o una licenza esclusiva su di esso trascritta all’Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM);
- una domanda nazionale di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca “non negativo”;
- un brevetto europeo convalidato in Italia, o con effetto unitario, dopo il 1° gennaio 2025;
- una domanda di brevetto europeo o internazionale depositata dopo il 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca “non negativo”, che rivendichi la priorità di una domanda nazionale non già agevolata nei bandi precedenti.
Alla data della domanda l’impresa deve essere iscritta al Registro delle imprese, non trovarsi in liquidazione o in procedura concorsuale ed essere in regola con l’obbligo di assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali. È ammessa una sola domanda per impresa e per brevetto.
Quanto vale il contributo
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto concesso in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831), fino a un massimo di 140mila euro. La copertura ordinaria è pari all’80% dei costi ammissibili; sale all’85% per le imprese con certificazione della parità di genere e al 100% per quelle che sono contitolari del brevetto o della domanda insieme a un ente pubblico di ricerca (università, enti di ricerca, IRCCS), o che hanno una licenza esclusiva su un brevetto di questi enti.
Le spese ammissibili
Il bando finanzia servizi specialistici esterni, IVA esclusa, divisi in tre macroaree:
- A – Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, inclusi studi di fattibilità, prototipi, test di produzione, certificazioni legate al brevetto e Proof of Concept;
- B – Organizzazione e sviluppo, come analisi di nuovi mercati, strategia di comunicazione e canali distributivi;
- C – Tutela della proprietà industriale, come accordi di segretezza e contratti di licenza.
Il piano deve comprendere almeno un servizio della macroarea A e non può basarsi su un solo tipo di servizio; le macroaree B e C insieme non possono superare il 20% del totale. Non sono ammessi i servizi resi da soci, amministratori, dipendenti o loro familiari, né le fatture emesse prima dell’invio della domanda. I pagamenti vanno fatti con bonifico e ogni fattura deve riportare il CUP assegnato alla presentazione.
Come funziona lo sportello
Le domande si compilano solo online sulla piattaforma di Invitalia. Il primo giorno lo sportello resta aperto dalle 12 alle 18; se restano risorse, si prosegue nei giorni lavorativi successivi dalle 10 alle 18. L’istruttoria segue l’ordine cronologico di arrivo e comprende una valutazione di merito (credibilità della strategia di valorizzazione, coerenza dei fornitori, congruità dei costi) e un colloquio con l’impresa. Gli esiti arrivano entro 180 giorni.
Dopo la concessione il piano va completato entro 18 mesi. È possibile chiedere un anticipo fino al 30% del contributo, garantito da fideiussione, e uno stato di avanzamento tra il 30% e il 60%; il saldo va richiesto entro 45 giorni dalla conclusione.
Cosa significa per le imprese
Con uno sportello a ordine cronologico, chi arriva preparato il 25 novembre ha un vantaggio concreto. Nelle prossime settimane conviene verificare che il titolo brevettuale rientri nelle date previste, controllare il rapporto di ricerca, raccogliere i preventivi dei fornitori con giornate/uomo dettagliate e costruire un piano centrato sull’industrializzazione. Altre opportunità per l’innovazione sono nelle sezioni Bandi e Agevolazioni e Innovazione e Digitale.
Fonti: MIMIT, decreto direttoriale 28 settembre 2026 (Brevetti+ 2026); Invitalia, comunicato del 9 ottobre 2026; Invitalia, scheda Brevetti+ 2026.










